Alimentiamo oggi l’infrastruttura digitale di domani

LIO DC porta sul mercato infrastrutture digitali mission-critical: campus di data center progettati attorno a disponibilità di energia, autorizzazioni, connettività e terreni.

LIO DC digital infrastructure illustration

IL MOMENTO

Non c’è rivoluzione senza un’infrastruttura che la sostenga

Negli ultimi tre anni sono stati creati più dati che in tutta la storia precedente. Ogni rivoluzione industriale è stata possibile grazie ad infrastrutture che qualcuno ha dovuto costruire da zero: il vapore ha richiesto canali e ferrovie; l'elettricità, le reti elettriche; internet, la fibra ottica. La quarta rivoluzione industriale, che vede protagonisti l’intelligenza artificiale e la relativa potenza di calcolo, è possibile solo grazie ai data center che li sostengono.

Si tratta di strutture mission-critical nel senso più stretto del termine: vere e proprie fabbriche dove i modelli di intelligenza artificiale vengono addestrati e messi in funzione, progettati per operare senza interruzioni e misurati in megawatt.

Le logiche economiche dietro questa rivoluzione sono più antiche della tecnologia stessa. Storicamente, la crescita si è sempre retta su tre fattori - lavoro, capitale e tecnologia - ma per due secoli la forza lavoro è cresciuta solo ai ritmi dettati dalla demografia. L'AI stravolge questa equazione: per la prima volta è la tecnologia a generare mano d’opera, trasformando l’energia e il silicio in nuova forza lavoro. Ecco perché i colossi globali costruiscono a ritmi così intensi e la domanda appare inesauribile. Più l'intelligenza diventa efficiente ed economica, più ne viene aumentata l’adozione. Il Paradosso di Jevons lo aveva già dimostrato per il carbone; oggi lo stesso principio guida la capacità di calcolo.

Il vero limite, oggi, non è più dove costruire o come farlo. Le competenze sono diffuse e gli spazi si possono acquisire. Ciò che scarseggia realmente è l’energia: l’accesso alla giusta capacità elettrica, nel momento e nel luogo esatto in cui i server ne hanno bisogno. Ecco perché ogni progetto di LIO DC nasce a partire dalla rete elettrica. Il nostro è un approccio power first: lavorando a stretto contatto con il gestore di rete, garantiamo i megawatt ancor prima di tracciare le fondamenta. Il resto del campus prende forma da lì.

I mercati europei storici (cd. FLAPD: Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino) hanno ormai esaurito lo spazio: moratorie sulle connessioni, liste d'attesa che durano anni e energia razionata prima ancora di disegnare un progetto. Oggi, in tutto il continente, le richieste di allaccio alla rete elettrica in coda sfiorano l'intera potenza elettrica esistente in Europa. Questa capacità deve atterrare da qualche parte, e l'Europa sta rispondendo in due modi: da un lato i Paesi Nordici, imbattibili sul fattore prezzo; dall'altro il Nord Italia (in particolare Milano e Torino), che vince su tutto il resto. Si tratta di un'area in cui l'energia è ancora accessibile e che funge da approdo primario nel Mediterraneo per fibra e cavi sottomarini. Un territorio che offre spazi ideali per il training e l'inference, supportato da iter di connessione certi. All'Italia mancavano solo i siti sviluppati. LIO DC nasce per prepararli, operando come partner strategico per i fondi infrastrutturali e gli operatori internazionali che puntano al nostro mercato.

ΔPIL = ΔTecnologia + α·ΔCapitale + (1−α)·ΔLavoro SOLOW, 1956

La contabilità della crescita, secondo Robert Solow. Un'economia cresce attraverso tre fattori: tecnologia, capitale e lavoro. Il lavoro è quello che ha il peso maggiore (1−α). Per due secoli ΔLavoro si è mosso solo al ritmo concesso dalla demografia. L'IA è la prima tecnologia capace di far crescere il ΔLavoro stesso: i data center trasformano capitale e potenza in ore di lavoro. La spesa in infrastrutture di oggi è quell'equazione, tradotta in prezzi.

|ε| > 1 ⇒ efficienza ↑, consumo ↑ JEVONS, 1865

Il paradosso di Jevons. Quando la domanda è elastica, i guadagni di efficienza riducono il costo unitario e il consumo totale, invece di diminuire, cresce. Più l'intelligenza costa poco, più viene usata: la domanda di calcolo non si riduce, si moltiplica.

ANATOMIA DI UN SITO

Da terreno a campus

Il futuro di un campus data center si decide anni prima della costruzione, analizzando ogni incognita del sito. Sei risposte rendono un sito effettivamente pronto a partire:

Capacità di rete assicurata in alta e media tensione grazie a relazioni consolidate con il gestore e già dimensionata per le espansioni future.

Ogni sito ha una propria strategia di energia pulita, definita internamente al gruppo: PPA di lungo termine, oppure soluzioni ibride che abbinano generazione solare e accumulo a batteria.

Percorsi in fibra e latenza calcolati prima ancora di iniziare a progettare, in funzione dei workload che il sito andrà effettivamente a supportare.

Strategie di raffreddamento definite nel pieno rispetto delle risorse idriche e dei vincoli specifici del territorio.

Controllo totale dei lotti, delle vie di accesso e degli spazi necessari per le espansioni.

Progetti condivisi con le amministrazioni e le comunità locali: un consenso guadagnato sul campo e restituito in posti di lavoro, infrastrutture locali e gettito fiscale.

Solo quando tutte e sei le caselle sono spuntate, per LIO DC il sito è ready-to-build.

CARICHI DI LAVORO

Carichi di lavoro diversi, terreni diversi

Addestrare un modello, rispondere in tempo reale, gestire un enterprise cloud o ospitare dati sensibili: ogni workload ha un'esigenza infrastrutturale diversa. Alcuni dipendono dalla latenza e devono stare vicini agli utenti; altri richiedono una potenza elevata e costante, unita a enormi spazi per scalare.

LIO DC copre l'intero spettro: siti urbani per rispondere alla bassa latenza, e grandi campus extraurbani dove l'energia e gli spazi consentono di gestire gli enormi volumi del training AI e dell'High-Performance Computing. È il carico IT a dettare la localizzazione del sito.

Different workloads and infrastructure spectrum

La geografia segue questa logica. Il cuore del nostro portafoglio è nell’area metropolitana di Milano - già sede delle availability zone degli hyperscaler e del Milan Internet Exchange - mentre il Piemonte ospita i grandi campus pensati per la massima scalabilità. L’Italia è il nostro core market, ma il modello viaggia oltre confine: LIO DC valuta opportunità selezionate nel resto d’Europa, ovunque sia replicabile la nostra logica power-first.

COME ARRIVA SUL MERCATO

Ready to build — e oltre

Nell'ecosistema dei data center, i colocator gestiscono le strutture, gli hyperscaler i server cloud e l’AI, e i developer preparano il terreno. LIO DC è il developer.

Entriamo in gioco quando un sito è ancora un foglio bianco pieno di incognite, facendoci carico della fase più complessa: de-risking, permitting e approvvigionamento di energia, fibra e acqua. Arrivati al ready-to-build, le strade sono tre: la vendita del sito; la cessione ad un operatore o ad un fondo; oppure lo sviluppo congiunto: joint development, contratti build-to-lease o gestione a lungo termine, tutto su misura. Qualunque sia la scelta, l’operatore finale ottiene un unico grande vantaggio: la velocità. Gli anni di attesa e burocrazia li abbiamo già assorbiti noi.

RICHIESTA DI CONNESSIONEAUTORIZZAZIONIREADY-TO-BUILD

ALL’INTERNO DEL GRUPPO

Energia pulita, gestita internamente

La gran parte dell’energia di un campus arriva dalla rete: capacità in alta e media tensione garantita da relazioni consolidate con il gestore.

LIO Energy integra la componente rinnovabile: contratti PPA a lungo termine generati dalla propria pipeline di sviluppo e soluzioni behind-the-meter (reti private collegate a impianti limitrofi, fotovoltaico e sistemi di accumulo direttamente in loco).

L’energia pulita viene assicurata direttamente all’interno del Gruppo, prima ancora che un operatore la richieda.

Le conoscenze della rete circolano in entrambe le direzioni: ciò che LIO Energy apprende sulle connessioni viene utilizzato da LIO DC nella selezione dei siti

LIO DC power infrastructure drawing
“Un campus è la sintesi di mille domande risolte sotto un unico indirizzo. Il nostro compito è fornire quelle risposte prima di tutti”

LUCA MARINI · CEO, LIO DC

Il nostro team

Luca Marini, CEO, LIO DC

CEO, LIO DC

Luca Marini

Luca guida LIO DC dalla sua fondazione nel 2023. In precedenza, ha lavorato in private equity (L Catterton, Xyence) e consulenza direzionale (Bain & Company). MBA presso la Harvard Business School.

Carlo Masseroli, Head of Development

Head of Development

Carlo Masseroli

Carlo fa parte di Lio dal 2026. In precedenza CEO di Green Soul, CEO di Nhood Services Italy e City Executive presso Arcadis. Laureato in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano

Tommaso Cibrario, Associate

Associate

Tommaso Cibrario

Tommaso fa parte di LIO dal 2021, inizialmente in LIO Capital e più di recente in LIO DC. In precedenza ha maturato esperienza presso Morgan Stanley e Lazard. Laureato con lode in Business Administration and Management presso ESCP.

Francesca Cioccarelli, Associate

Associate

Francesca Cioccarelli

Francesca fa parte di Lio dal 2025, inizialmente in Lio Energy e più di recente in Lio DC. In precedenza Venture Builder e Venture Analyst presso PoliHub, e prima ancora ha maturato esperienza presso C2Partners. Laureata con lode in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano

Davide Cianni, Associate

Associate

Davide Cianni

Davide è entrato in LIO nel 2023 e lavora trasversalmente con i team di LIO Energy e di LIO DC. In precedenza, ha maturato esperienza presso Generali. Si è laureato con lode in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano.